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Ecologica.online: il nuovo portale ecologista in Italia

La piattaforma Facebook e il motore di ricerca Google sono tra le prime cinque fonti di informazione degli italiani, come testimonia l’ultimo rapporto Censis. Purtroppo, sempre meno persone si informano utilizzando i giornali cartacei e i libri. E questo squilibrio aumenta, a favore delle piattaforme digitali, a mano a mano che si abbassa l’età. Infatti il 90% dei giovani tra i 14 e i 29 anni utilizza Internet per informarsi e solo il 33% i settimanali e i periodici cartacei.

Quando abbiamo lanciato il progetto del trimestrale Ecologica eravamo ben consci di questa situazione, per questo abbiamo pensato di affiancargli quanto prima un nostro portale digitale che ci desse la possibilità di informare e dialogare con le generazioni più giovani.

Per noi ecologisti questa è una necessità primaria. Perché dalle nuove generazioni in questi anni è partito il grido di allarme per la crisi climatica e sta a noi raccoglierlo e portare avanti gesti concreti.

Ecologica.online avrà anche una vocazione internazionale, perché la salvaguardia del Pianeta è una necessità corale che prende spunto da studi scientifici e prese di posizioni che non hanno confini.

E noi siamo consapevoli che non sia solo il mondo anglosassone a guidare le idee ecologiste mondiali, con le voci di scienziati e scienziate e personalità del mondo della cultura e delle scienze naturali. Poiché spesso è invece dall’emisfero meridionale che si alzano le testimonianze più preoccupate e gli studi più avanzati sulla salvaguardia della biosfera, il climate change e una visione ecologista che coniughi la salvaguardia del pianeta con la necessità della giustizia sociale. Come ad esempio le testimonianze degli indigeni dell’Amazzonia o degli ecologisti kenioti o del Corno d’Africa. Saranno soprattutto queste le voci che valorizzeremo nei nostri articoli.

Un altro degli aspetti che ci ha fatto decidere per questo nuovo progetto editoriale è che sono ridotte al lumicino le possibilità per noi ecologisti di esporre le nostre idee in televisione, che è, sempre secondo il rapporto Censis, ancora il mezzo mainstream.

Per questo siamo consapevoli che il successo di questa nuova iniziativa sarà strettamente legato alla capacità che avremo di fare rete per creare una community che dialoghi con noi e che ci supporti nella condivisione delle notizie che pubblicheremo, perché solo in questa maniera riusciremo a dare voce a quelle idee che, come spiegava Alex Lager, consentano alla conversione ecologista di diventare socialmente desiderabile.

 

Angelo Bonelli
Angelo Bonelli
Ecologista, coordinatore esecutivo nazionale della Federazione dei Verdi. Nel 2006 viene eletto alla Camera, nel 2012 si candida a sindaco di Taranto. Alle vicende ambientali di Taranto è dedicato anche il suo libro “Good morning diossina”.
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